19 novembre 2010

INVITO

L a D u r a M a d r e - nucleo resistenza poesia
presenta


RIAFFIORARE 2010
Storie e memorie della Piave -IV°edizione
con Gian Pietro Barbieri, Martina Borsato, Francesco Zanolla e con Sandro Buzzatti
Musiche di Andrea De Pascale, Giacomo Li Volsi, Luigi Vitale e Quinto Potere Band.
19 Novembre ore 21.00  a Maserada sul Piave "Auditorium Don Enrico Vidotto"
Spettacolo di suggestioni, parole e musica sul fiume Piave.
Seguirà rinfresco con assaggi di formaggi e vini DOC Piave offerto da Legambiente “Piavenire” e con dolci offerti da Moralberti Dolcefreddo.
Il ricavato della serata andrà a finanziare il progetto "un percorso ed un'aula nel verde per tutti nell'oasi del Codibugnolo a Salettuol di Maserada. 
 




12 settembre 2010

INVITO

l a D u r a M a d r e - nucleo resistenza poesia presenta

SCRIVERE RIVE
fluttui di anguane e testamento dell'acqua

con Martina Borsato, Gian Pietro Barbieri, Francesco Zanolla e Anna Buldo. Fiati Tribali di Paolo Lazzazara  e Arpa Celtica di Giacomo Livolsi.

12 settembre ore 20.00 circa a Silea - TV - zona fiume Sile

Tentare di trattenere per un lungo colloquio quell’essere misterioso che è l’Acqua, stringendola tra le mani… questa forse una possibile interpretazione della lettura “Scrivere Rive” che misura ad un tempo la nostra aspirazione ad una prossimità con gli elementi della natura ed il nostro puntuale fallimento.
L’uomo, nella sua perenne sete di verità, di certezza, di spiegazioni si misura con l’informe che dà forma a tutto, con il trasparente che cela abissi, con il flusso che ritorna.
E l’uomo come tenta di leggere, di capire, di interpretare l’Acqua? Con la parola: timida eppure pervicace libellula che vola rasente il filo del fiume per bussare a quella porta sottile che apre all’universo e vi trova riflesso il silenzio della propria immagine.
Buon ascolto.

LaDuraMadre
Nucleo resistenza poesia

Lo spettacolo è inserito all'interno del Festival
"Acquessenze - Flussi d'arte e di vita" organizzato da Enzimi.
Il festival inizia alle ore 18.00.


23 agosto 2010

Perché LaDuraMadre?

L a D u r a M a d r e - nucleo resistenza poesia
presenta un manifesto inedito


Perchè LaDuraMadre?

LaDuraMadre è una libera associazione di fatto che promuove la Poesia e la Bellezza in ogni sua forma, attraverso la lettura di testi in ambiente.
LaDuraMadre si impegna a difendere attraverso l’evocazione della Bellezza, il valore dei luoghi e dell’unità della Terra e della Natura.
Le parole vengono seminate lungo i fiumi, nelle zone industriali, nelle grotte e nei boschi, ovunque vi sia un dove che ci ricorda la nostra appartenenza alla Terra.
Le forme espressive sono libere e contemplano musiche e rumori, danza, immagini e quant’altro possa essere ritenuto valido per il contesto poetico.
La parola, azzima o espansa, silenziosa o urlata, agonizzante, estinta o neonata è sempre e comunque il perno espressivo prediletto da LaDuraMadre
L’attenzione per il paesaggio, la bellezza dell’Essere, per la Natura e la parallela metamorfosi umana in un esserci-per-la-devastazione, per la sua irrefrenabile corsa verso l’abbrutimento e l’estinzione di un mondo ben definito e dotato di una sua tradizione, costituiscono uno dei nuclei tematici di riferimento de LaDuraMadre.
La funzione di ascolto del mondo è e deve rappresentare un’altra caratteristica fondante del nucleo.
LaDuraMadre è chiunque legga poesia in un luogo, partecipando alla lettura del mondo. La partecipazione è aperta a tutti, senza limiti di età, sesso, colore o altro.
Perché LaDuraMadre? Perché descrivendo il mondo lo si ascolta, ci si accorge della sua esistenza, risvegliandoci dal supremo torpore in cui soavemente ci culliamo e questo equivale ad interrogarci sulla nostra sorte. La poesia è anche un report, un referto sullo stato di esistenza della vita.
LaDuraMadre collabora con tutte le associazioni, enti, circoli, che si dedicano alla salvaguardia della Natura e della vita dell’uomo.

17 giugno 2010

INVITO

LaDuraMadre - nucleo resistenza poesia
presenta il libro
"INVENTARIO" di Gian Pietro Barbieri
con Martina Borsato e  Francesco Zanolla
Musiche di Ulisse Fiolo


Giovedi 17 giugno ore 20.00
c/o Cantina Le Vigne di San Giacomo
Via Panteria 100
31056 Loc. San Giacomo, Roncade TV

Lettura dei testi e accompagnamento musicale.
Seguirà rinfresco








22 maggio 2010

COLLI BURLE

L a D u r a M a d r e - nucleo resistenza poesia
presenta

COLLI BURLE
2° festival di poesia boschiva a Combai
readings, passeggiate e musica con il bosco

con Gian Pietro Barbieri, Martina Borsato
Musiche di Andrea Facchin e Ulisse Fiolo


22 - 23 maggio 2010
leggi il programma


21 maggio 2010

INVITO

L a D u r a M a d r e - nucleo resistenza poesia

21 MAGGIO 2010

I BLUES DELLA PIAVE
"acqua storie e memorie della Piave"
con giampietro barbieri e andrea facchin

ore20.45
co Circolo NOI di Mignagola TV

23 aprile 2010

LA POESIA NON E' IN NESSUNA LINGUA

Venerdi 23 aprile 2010  ore 21.30 c/o Mirik Cafè - TV
Giovedi 29 aprile ore 21.00 presso il Centro sociale Pedro, ospiti del Teatro A Mezz'Aria - PD




















Perché dunque parliamo? Per avere luogo: quasi i luoghi parlassero in noi, per essere. E se la scomparsa di certi luoghi ci cambiasse la vita, e quindi le parole: la poesia? "La poesia no l'é in gnessuna lengua": a cantarcelo è proprio uno dei più grandi poeti contemporanei, merita fiducia ed ascolto. Sentiremo così la poesia nella nostra lingua madre, quella dei nostri luoghi, il dialetto dell'area veneta, grazie a vari poeti che seguiremo come torrenti e fiumi dalle Prealpi all'Adriatico. Scaleremo irte consonanti montane, fino a scioglierci nel dilagare vocalico della laguna, attraversando tutte le esperienze dell'umano: dal ricordo all'attualità, dall'amore alla morte, e forse oltre.

27 marzo 2010

L a D u r a M a d r e - nucleo resistenza poesia
presenta


LA BARONESSA E IL CALAMAIO
cabaret dell'assurdo con i "Casi" di Daniil Charms



Sabato 27 marzo 2010
ore 21.00
c/o MIRIK CAFE’- via roma 105 CARBONERA

Daniil Charms, (vero nome Daniil Juvacev) nato a Pietroburgo nel 1905 e morto nel 1942, precursore di Beckett e Ionesco, diventa a partire dagli anni '70 uno degli scrittori russi più letti e pubblicati.
Sempre in precarie condizioni economiche, in bilico perenne tra euforia e depressione, sbarca il lunario scrivendo poesie, filastrocche e racconti per bambini (che, come confessa a più riprese nei suoi scritti, non amava affatto...), partecipando alla vita e all'attività di vari circoli letterari vicini alle avanguardie europee (dada, surrealismo), che però, occupano una posizione eccentrica e marginale, quando non addirittura di "sospetto deviazionismo" rispetto allo standard ortodosso del realismo socialista sovietico.
Arrestato una prima volta nel 1931 e rilasciato dopo 10 mesi di detenzione, Charms sconta ancora di più sua implacabile irriducibilità agli ingranaggi del sistema, fino a quando, nel 1941, subito dopo l'inizio dell'invasione nazista, viene arrestato con l'accusa di diffondere il panico tra la popolazione.
Con questo pretesto, viene dichiarato schizofrenico ed internato in un ospedale psichiatrico, dove morirà l'anno successivo. La sua fama si deve all'amico Jakov Druskin, che durante l'assedio di Leningrado ha salvato dalle macerie della casa bombardata di Charms la valigia che conteneva i manoscritti inediti.






22 marzo 2010

COLLI BURLE 2010 - COMBAI

L a D u r a M a d r e - nucleo resistenza poesia
presenta




















la foto è in gentile concessione di Micampe
(visita la sua web page
http://www.flickr.com/photos/micampe)

27 febbraio 2010

INVITO



L a D u r a M a d r e - nucleo resistenza poesia

MANGIARE LA LUNA
Da Teocrito ad oggi. I poeti le loro la luna.


SABATO 27 FEBBRAO 2010
C/O MIRIK CAFE' - ORE 21.00



Questa volta abbiamo scoperchiato i magazzini, e inventariato meticolosi, i carichi:
abbiamo lavorato per trovare lune di sapore, mescolate, e a volte anche qualche luna acida, lasciando da parte le immagini
più diafane - stupende e struggenti intendiamoci - per scoprire che c’e’ una luna vivanda.
Mangiare la luna: celeste frittata, luna velenosa, spuma, raggio di miele, glabro latte…
Dal filtro d’amore di Simeta dove la luna stessa è un ingrediente, a Canto di Luna, canto di donna di A. Sexton per la quale la luna non è solo arancia e carota, ma solitaria e ossuta vergine.
Le poesie della nostra raccolta parlano di questo.
E quante volte l’uomo ha abbaiato alla luna, come un cane, incrinato dall’astinenza d’amore? L’avrebbe morsa, quella luna, sbranata. Una dannazione.
Con la luna a fare da sorda confidente. La luna, musa, diventa comunione per il poeta.
Lui beve il suo chiarore e lo assapora.
Mangiare la luna.